Bologna, botte ed insulti ai bambini stranieri: scattano i domiciliari per una maestra 55enne

Una maestra di scuola di infanzia di Imola (Bologna), di 55 anni, è finita ai domiciliari perché avrebbe, per tre anni, maltrattato i bambini di una scuola con violenze fisiche e verbali, umiliazioni e insulti. Le vessazioni poi, nel caso di bimbi di origine straniera, avevano riferimenti dispregiativi a sfondo discriminatorio e razziale verso i Paesi di provenienza.

“Perché lei non sta ferma… lei butta giù tutto. Anche quando mangia, fa il ballo dell’Africa… dell’Africa nera! Il ballo del qua qua”, avrebbe detto la maestra rivolgendosi a una bambina di origine nordafricana che aveva lasciato cadere del cibo mentre mangiava, a fine novembre. Dalle registrazioni audio agli atti degli inchiesta, sottolinea il gip, emergono maltrattamenti verbali, insulti e minacce, “che quando sono rivolti a bimbi di colore assumono inflessioni particolarmente razziste”, nei loro confronti e in quelli dei genitori.

“Dal Marocco, dalla Tunisia, dall’Algeria… Venite qui a fare… delle idiozie!”, una delle frasi intercettate. E ancora: “Se i tuoi genitori facevano un po’ di scuola erano molto più intelligenti invece di trattarti così… ti riducono come una larva, che non hai voglia di fare niente! Solo disturbare la quiete pubblica, fortuna che c’è la polizia! Al loro Paese!”.