Quando si specula sulla disperazione: per ogni clandestino intascava 300 euro

La Polizia Locale di Trieste, in seguito a numerose segnalazioni di cittadini su movimenti sospetti nell’area di viale Tartini, ha recentemente programmato assidui controlli in divisa ed in borghese con il personale del Distretto di via Locchi e del Nucleo Interventi Speciali. Nella tarda mattinata di mercoledì 16 gennaio – scrive Il Gazzettino – sotto gli occhi degli agenti, un furgone sloveno è entrato contromano nel viale fermandosi dopo pochi metri e facendo scendere una dozzina di persone tra le quali anche dei bambini.

Le pattuglie sono quindi passate all’azione arrestando il conducente/passeur (S.K.E. 24 anni, sloveno) bloccando il tentativo di fuga e contenendo la reazione violenta nei confronti degli agenti: dovrà rispondere di favoreggiamento dell’ingresso di stranieri nel territorio dello Stato e di violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale: pare che guadagnasse 300 euro per ogni clandestino. Oltre a ciò, guidava senza patente ed aveva con sé una certa quantità di marijuana. I passeggeri del furgone – partiti dalla Bosnia, attraversando Croazia e Slovenia – si sono dileguati tutti tranne due uomini, fermati, identificati e denunciati per ingresso illegale in Italia. Il veicolo è stato posto sotto sequestro.