“Le foibe sono invenzione dei fascisti, Basovizza è fandonia” Bufera per le parole apparse su Facebook a firma di una sezione Anpi

LUCIANO SANDONÀ (GRUPPO ZAIA PRESIDENTE) «È sconcertante e allarmante vedere come un’associazione che si vanta di tramandare la storia e la memoria neghi pubblicamente, attraverso i social, una tragedia immane come quella delle foibe in nome di un’ideologia seguita ormai da pochi nostalgici bolscevichi”. Così Luciano Sandonà, Consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, risponde tramite una nota “alle polemiche sollevate da un post su Facebook pubblicato dalla sezione Anpi di Rovigo, in cui l’associazione dei partigiani rodigina ha parlato delle foibe come “un’invenzione’”dei fascisti utilizzata per far sparire i partigiani jugoslavi. L’Anpi di Rovigo ha citato la foiba di Basovizza, parlandone come di una “vergognosa fandonia” – continua Sandonà – . Preoccupa vedere come il negazionismo sia ancora così forte – conclude il Consigliere di Zaia Presidente – e che, pur di proteggere un’ideologia politica, non ci si faccia scrupolo di passare sopra le 11mila persone che hanno trovato la morte in quelle foibe da loro definite “invenzione storica”».

LUCA DE CARLO (FdI) «Trovo vergognoso e inaccettabile il post Facebook dal sapore negazionista pubblicato alla vigilia del Giorno del Ricordo dall’ANPI di Rovigo secondo il quale le foibe sono una invenzione dei fascisti». Lo afferma Luca De Carlo, deputato veneto di Fratelli d’Italia, annunciando una interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e per conoscenza ai ministri dell’Interno, della Difesa e dei Beni culturali. «Vogliamo sapere – aggiunge De Carlo – come possa una sezione di un’associazione che riceve centinaia di migliaia di euro di finanziamenti statali e locali permettersi di insultare le tante vittime del regime di Tito e i loro parenti. Il Presidente Conte spieghi come vengono spesi i finanziamenti accordati all’ANPI e soprattutto se non sia il caso di rivederli in virtù di queste e altre dichiarazioni di pessimo gusto rilasciate sempre dalle varie sezioni dell’ANPI.