Ergastolano omicida rapinava durante i permessi premio ed era libero, la scoperta dei Carabinieri

Per lui, nel 2004, scatta l’arresto per almeno due colpi in banca, che è accusato di avere messo a segno sfruttando due permessi da ergastolano. E, anche in quest’ultima rapina sulla quale hanno fatto luce i carabinieri di Ostia, L.R. usa una tecnica usata in altri colpi, corrompe una guardia giurata. A.L., vigilante, finito ai domiciliari, è accusato di avere fornito ai banditi la chiave di sblocco della cosiddetta «bussola antirapina» per usufruire dell’effetto sorpresa. Il secondo rapinatore, complice di L.R., è M.M.. Anche quest’ultimo è noto alle forze dell’ordine per essere uno specialista in assalti a portavalori e anche lui agisce in trasferta, in mezza Italia, basta che ci sia un furgone da alleggerire. Nel 2007 viene arrestato dai carabinieri di Teramo per avere, insieme ad altri complici, assaltato un portavalori. Il bandito, nell’occasione, è accusato di avere usata una pistola revolver 357 Magnum con la matricola abrasa. I militari sono anche risaliti al covo della banda attraverso l’analisi tecnica dei cellulari che la banda usava come se fossero citofoni: i tre si chiamavano solo fra loro con utenze intestate a stranieri. – fonte: IL MESSAGGERO