Timbrava poi andava al mare: beccata. La pena è pesantissima

Lecca – Tre anni di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Questa la pesante sentenza emessa la scorsa mattina dal giudice nei confronti di una impiegata della cancelleria penale del tribunale di Lucca, per truffa ai danni dello Stato. La donna è stata invece assolta dall’accusa di peculato. La dipendente in numerose occasioni aveva timbrato il cartellino in ingresso al mattino a palazzo di giustizia in via Galli Tassi e poi tornava a casa a Viareggio oppure andava in spiaggia. A timbrare l’uscita provvedevano un paio di colleghi, ai quali la donna chiedeva il “favore”, lasciando loro il badge.

In totale il giochetto era andato avanti per 35 giornate lavorative. I fatti contestati erano avvenuti tra il giugno e il 28 settembre 2015, quando la donna avrebbe appunto ceduto il badge ai due colleghi pronti a timbrare al posto suo. Ma qualcuno si era accorto di quella situazione anomala denunciando l’accaduto alla Procura. Il giudice ha anche trasmesso gli atti alla Procura perché proceda per falsa testimonianza verso due colleghi. L’episodio è stato raccontato dal quotidiano La Nazione e da VersiliaToday

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