Torino, ha confessato il killer che ha sgozzato Stefano Leo: “ucciso per caso e senza movente”

“Ho scelto di uccidere questo giovane perché si presentava con aria felice. E io non sopportavo la sua felicità”. E’ una delle spiegazioni fornite da Said Machaouat, il 27enne reo confesso dell’omicidio di Stefano Leo. A riferire la frase è il procuratore vicario di Torino, Paolo Borgna. “Il movente che ci viene raccontato fa venire freddo alla schiena”, sottolinea il magistrato, che ha fatto il punto sulle indagini dei carabinieri, coordinate dai pm Ciro Santoriello e Enzo Bucarelli. “Volevo ammazzare un ragazzo come me – ha detto ancora il giovane nel corso della lunga confessione rilasciata agli inquirenti – togliergli tutte le promesse, i figli, toglierlo ad amici e parenti”.

Nato in Marocco nel 1992, Machaouat era arrivato in Italia da bimbo. Nel 2015 si era separato dalla moglie ed era stato seguito dagli assistenti sociali. Aveva un precedente per maltrattamenti in famiglia. Dopo aver perso il lavoro, negli ultimi mesi aveva vissuto a Ibiza e in Marocco, per poi tornare a Torino. Stefano è morto perché si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato finendo preda della follia di un marocchino di 27 anni “Ho scelto, tra tutte le persone che passavano, di uccidere questo giovane perché si presentava con un’aria felice. E io ho scelto di uccidere la sua felicità”.

“L’ho visto, mi ha guardato e ho pensato che dovesse soffrire come sto facendo io. L’ho sgozzato con il mio coltello, venite e ve lo faccio trovare”. Dopo queste parole ha accompagnato gli inquirenti. La lama si trovava dentro una cabina elettrica in Piazza d’Armi. Poi Said ha aggiunto: “Ero sposato ma mia moglie mi ha lasciato — ha detto agli inquirenti —. La mia vita fa schifo, va tutto male, ho anche litigato con gli assistenti sociali”. Alla famiglia di Stefano non resta che il dolore. Il padre si abbandona allo strazio di chi non trova risposte per la morte del figlio: “Se è lui, adesso voglio sapere perché lo ha fatto. Non capire mi uccide. Ciò che ci logora è non avere ancora risposte chiare su Stefano”.