In quanti e quali paesi si pratica già la castrazione chimica (e chirurgica)?

La maggioranza di governo discute sui media di castrazione chimica. Se la Lega aveva fatto un passo indietro, ritirando un emendamento che avrebbe introdotto il trattamento terapeutico, oggi Fratelli d’Italia ha presentato un ordine del giorno sullo stesso tema. Il governo si è rimesso al voto dell’Aula, che ha bocciato il testo con 383 voti contrari espressi da Forza Italia e Pd, a cui si è unito il M5s. A favore Fratelli d’Italia e Lega. Il tema è stato molto discusso in questo periodo soprattutto in occasione di due atroci violenze di gruppo, ravvicinate nel tempo, in Campania e Sicilia. Ma in quanti paesi è realtà la Castrazione chimica? Ce lo spiega un interessante articolo di Askanews

La castrazione chimica è un trattamento farmacologico volto a ridurre la libido, già impiegato in diversi Paesi del mondo come forma di pena per i reati a sfondo sessuale. In altre parole, si tratta di una terapia antagonista del testosterone, l’ormone maschile. Con la somministrazione di farmaci a base di ormoni (capsule, fiale, iniezioni sottocutanee) viene inibita la produzione e il rilascio in circolo degli ormoni che stimolano i testicoli alla produzione di testosterone.

Attualmente la castrazione chimica è praticata in alcuni Stati degli Usa (California, Florida, Georgia, Louisiana, Montana, Oregon, e Wisconsin) e nei seguenti Paesi europei: Germania, Francia, Regno Unito, Belgio, Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Estonia, Lituania, Polonia, Ungheria e Islanda). Essa inoltre è prevista in Argentina, Australia, Nuova Zelanda e Israele, mentre nello Stato Usa del Texas la castrazione è chirurgica, non chimica.In via generale, nei Paesi europei i condannati accedono al trattamento su base volontaria, dopo essere stati opportunamente informati sui rischi per la salute.

In Russia e Polonia, invece, è obbligatoria per i soggetti condannati per stupro su minorenni. In altri Paesi sono previsti limiti di età, e il trattamento può essere eseguito solo su chi ha più di 25 anni.Il tema della castrazione chimica è tornato alla ribalta nel dibattito pubblico italiano (oggi alla Camera è stato bocciato l’ordine del giorno sulla castrazione chimica presentato al ddl Codice rosso da Lollobrigida di Fdi).

I farmaci più in uso attualmente sono gli anti-gonadotropinici, gli anti-androgeni non-steroidei e gli agonisti dell’ormone di rilascio delle gonadotropine. Soprattutto negli Stati Uniti vengono utilizzati anche psicofarmaci, normalmente utilizzati nel trattamento di alcune patologie psichiatriche e noti per indurre pesanti disfunzioni sessuali, come gli antipsicotici.