Carabinieri forestali, morto Antonio Filipponi: lottava per la rinascita del Corpo Forestale dello Stato

Teramo – Si è sentito male mentre guidava verso Assergi, dove prestava servizio, ha accostato l’auto e poi il buio. E’ finita coasì, un giorno qualsiasi in un momento qualunque la vita di Antonio Filippone, 48 anni, ex agente del Corpo Forestale dello Stato transitato nell’Arma dei Carabinieri dopo l’assorbimento. Il militare era conosciuto ed apprezzato da tutti, a Nerito era anche presidente della Pro-loco. Ad accorgersi che stava accadendo qualche cosa, riportano fonti locali, sarebbe stato un operatore che attraverso la telecamera Strada dei Parchi avrebbe notato il corpo di Filippone appoggiato sul volante, riverso, al posto di guida.

Il Carabiniere Forestale lavorava alla stazione del Parco ad Assergi, lascia una moglie e una figlia. A diffondere la notizia sul web è stata la pagina di riferimento del SIULM – Sindacato Unitario Lavoratori Militari

“Questa mattina un nostro iscritto, ANTONIO FILIPPONI, Carabiniere Forestale del Reparto Carabinieri Parco di Assergi – L’ Aquila è venuto a mancare per un malore improvisso che lo ha colpito in auto mentre si recava sul posto di lavoro. ANTONIO era molto impegnato sulla questione della militarizzazione del CFS che aveva subito e credeva nel ripristino del Corpo Forestale dello Stato a cui era legatissimo mentre continuava a fare il suo dovere. Lascia la moglie e due figlie. Il SIULM esprime profondo dolore, cordoglio e vicinanza a tutta la famiglia di Antonio in particolare alla moglie e alle figlie ed a tutti quelli , colleghi e amici, che lo stimavano ed apprezzavano per le sue doti umane e professionali. Antonio, uno di NOI, aveva 48 anni. Per il SIULM – Sindacato Unitario Lavoratori Militari è un triste giorno di lutto e dolore.”