TFR, La sentenza “la trattenuta del 2,5% ai dipendenti pubblici è illegittima e va rimborsata”

TFR, La trattenuta è illegittima, c’è una sentenza

Tutti i mesi, molti lavoratori pubblici in busta paga si trovano a fare i conti con una detrazione del 2,5% calcolata sull’80% della retribuzione alla voce TFR (trattamento di fine rapporto). Secondo un principio stabilito dalla corte costituzionale emesso da una sentenza del 2012 e ribadita nel 2014, questa sarebbe illegittima e andrebbe restituita al soggetto perché il Tfr è una prestazione economica totalmente a carico del datore di lavoro. Capiamo quando il dipendente ha diritto al rimborso.

La trattenuta TFR del 2,5 operata sugli stipendi dei dipendenti pubblici è illegittima. Vediamo chi potrà richiedere il rimborso e come fare.

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La trattenuta è illegittima, in quanto la pubblica amministrazione non può prelevare il 2,5% ai dipendenti che si trovino in regime di TFR. Secondo la legge infatti, talle trattenuta è sì fattibile, ma solo nei confronti del dipentente in TRATTAMENTO DI FINE SERVIZIO (TFS).

Al contrario, la trattenuta sul TFR nei confronti dei dipendenti dopo la data di cui sopra (31.12.200) non è giustificata e dovrebbe farsene carico il datore di lavoro (lo Stato), non i dipendenti. Se la trattenuta è illegittima va restituita.