Gela, blitz dei Carabinieri: l’operazione “boomerang” smantella la rete di spacciatori

LA STRUTTURA

A capo degli spacciatori c’erano Giacomo Gerbino e Salvatore Gambino ritenuti promotori ed organizzatori del gruppo criminale: le operazioni di monitoraggio hanno permesso di individuare in un autolavaggio la base operativa. Qui ci lavorava fittiziamente Giacomo Gambino che – secondo l’accusa – dirigeva e impartiva ordini ai sodali con la collaborazione di Salvatore Gambino. L’autolavaggio era gestito da Giuseppe Celona. Nucleo del del sodalizio era l’intermediazione nell’acquisto di grosse partite di stupefacenti da veicolare e scambiare tra le piazze catanese, vittoriese e gelese: nello specifico Gerbino e Gambino percepivano lauti guadagni nell’opera di “brokeraggio”, mettendo altresì a disposizione alcuni corrieri di fiducia per il trasporto della droga.

I fornitori di stupefacente dai quali si rifornivano Giacomo Gerbino e Salvatore Gambino sono stati individuati nelle persone di Virgilio Terranova, Salvatore Valenti e Antonino Zito, operanti sul territorio di Catania, dai quali il clan si riforniva di cocaina e hashish, mentre i fornitori di marijuana, identificati in Stefano Tummino, Salvatore Raniolo inteso “Maurizio” e Fortunato Vella inteso “Alessandro”, operavano sul territorio di Vittoria.