Carabiniere ucciso, un’altra prof finisce nella bufera per un post sui social

La prof sottolinea dunque di essere stata “attaccata per l’espressione colorita che ho usato, ma intendevo questo”. Una spiegazione che però non è bastata a placare gli animi: “Sono stata costretta a blindare il mio profilo per i continui insulti diffamatori cui sono stata oggetto tutto il pomeriggio, anche su Instagram, hanno scavato nella mia vita, violato la mia privacy. La mia colpa è aver difeso le forze dell’ordine.

Procederò legalmente perché esser equiparata a chi ha offeso l’onore, il decoro, la dignità di un giovane carabiniere brutalmente massacrato, chi ha offeso l’intera Arma dei carabinieri e la famiglia della vittima, non può essere assolutamente equiparato al mio tweet che è stato strumentalizzato. Credo che nei miei confronti sia stato usato un comportamento squadrista” (tgcom24)