Mantova, bambino di quattro mesi massacrato di botte: arrestata la madre

L’INTUIZIONE DELLA NONNA

I maltrattamenti nei confronti del bambino andavano probabilmente avanti da qualche tempo. La prima ad accorgersi di qualcosa di strano è stata la nonna del piccolo, che quando la famiglia si trovava in vacanza al sud, nella casa dei parenti della donna accusata, l’ha sentito piangere nella stanza accanto alla sua. Quando la donna è intervenuta, il bambino aveva bava alla bocca, vomito e diarrea. Il piccolino manifestava inoltre i sintomi di una grave epilessia. Condizioni di salute che hanno messo in allarme l’anziana signora, che ha deciso di chiamare subito i soccorsi. Il bambino dopo essere stato trasportato d’urgenza in ospedale, è stato in breve tempo trasferito nel reparto di rianimazione, in prognosi riservata.

Oltre a numerosi lesioni gravi, i medici hanno riscontrato la sindrome del “bambino scosso”, una patologia che rischia di degenerare portando cecità e disturbi neurologici dall’impatto devastante. Di fronte a un quadro clinico di questo tipo il sostituto procuratore di Brescia non ha avuto dubbi nel disporre l’immediato allontanamento dei tre figli dal nucleo familiare e il loro collocamento in una comunità. La madre invece resta sotto accusa in carcere. Secondo la psicologa che l’ha visitata, la donna presenta un quadro psicologico molto delicato con tracce di depressione che potrebbero provocare nuovi scatti di rabbia improvvisa.