Condannato il ladro che ha provocato la morte del vicebrigadiere Emanuele Reali

Scavalcò il muro della stazione e fuggì lungo i binari. Il vicebrigadiere Reali si lanciò all’inseguimento e imboccò a sua volta la strada ferrata. Fu un attimo: un convoglio diretto in stazione lo prese in pieno. Il macchinista s’accorse di lui solo quando era troppo tardi.

Pasquale Attanasio fuggì dai binari e continuò a scappare per quattro giorni mentre i carabinieri di tutta la Campania gli davano la caccia. Poi si costituì. Qualche mese dopo, assieme ai suoi complici e alle mogli di alcuni di loro, finì in una retata che sgominò una banda di ladri che aveva commesso decine di furti tra Napoli e Caserta.

Le donne si occupavano dei sopralluoghi, gli uomini ripulivano le case. Una di loro, intercettata, esaltava così le gesta del marito: “Mi porta a casa 280mila euro l’anno”. Per gli altri ci sarà un processo a breve.

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Per Pasquale Attanasio, i giochi si sono chiusi ieri. Entro quattro anni, tornerà a casa, dai suoi figli. Resteranno invece per sempre senza il loro papà le figliolette di Emanuele Reali.

Alle quali la mamma, un giorno, dovrà raccontare la storia di un carabiniere eroe per la cui morte nessuno ha pagato. Il loro papà. ( Mary Liguori per Il Mattino)