Poste sotto la lente dell’Antitrust per le raccomandate “senza suonare”

Secondo l’Antitrust, Poste, inoltre, avrebbe veicolato “messaggi ingannevoli riguardo al servizio di ritiro digitale, vale a dire la versione evoluta della consegna fisica, delle raccomandate, con riferimento alle relative condizioni economiche e di utilizzo”. All’apertura del procedimento plaudono i consumatori.

L’Unc la giudica un’ottima notizia e bolla quello delle raccomandate come un servizio “decisamente troppo caro e poco efficiente”. Il Codacons chiede invece che, in caso di accertamento delle irregolarità, Poste risarcisca gli utenti interessati. Se così non fosse l’associazione si dice pronta a procedimenti legali. (ANSA)