Strage di Vigili del Fuoco, uno dei Carabinieri rischia di perdere un occhio

Appena un mese fa, nella notte tra il 4 e il 5 Novembre, la strage nell’alessandrino che ha ucciso i pompieri Matteo Gastaldo, Marco Triches e Antonino Candido.

I tre servitori dello stato, come ben ricordiamo, caduti nell’adempimento del dovere, sono stati uccisiv dall’esplosione di una cascina a Quargnento, nella piana di Alessandria, in Piemonte.

Per quell’orrenda strage è sotto indagine il proprietario della cascina che agli inquirenti ha confessato il coinvolgimento pochi giorni dopo.

Tra i feriti anche diversi Carabinieri, tra i quali figura anche il 31enne Roberto Barlengo, salvo per miracolo. E’ stato proprio Roberto a chiamare i soccorsi con una telefonata straziante che ha fatto il giro del web e delle televisioni.

“Ho pensato di morire Era tutto buio. Ho avuto paura. Pensare che Vincenti era lì, a fianco a me e sapesse la verità mi fa solo rabbia. Spero nella giustizia”. ha raccontato al Corriere della Sera

“In questo mese non ho mai smesso di pensare a quella notte. Sotto quelle macerie potevo morire anche io. Tutte le sere vado a letto ripetendomi che questa tragedia non doveva accadere. Ma soprattutto che poteva essere evitata. Di quella chiamata ricordo poco. Ai colleghi ho raccontato quello che era successo. Che era esploso tutto, che avevo perso un occhio. Che perdevo tanto sangue. Avevo un piede sotto le macerie”.

Roberto Borlengo, spiega un articolo di Fanpage, il Carabiniere rischia di perdere un occhio