Droga. Poliziotto allontanato dal servizio e condannato a 15 anni di carcere

La ragione che ha spinto il poliziotto a trafficare cocaina, è, come osservano i giudici, il denaro. L’agente e la moglie nel 2015 hanno un reddito di 42 mila euro, ma ne spendono 82 mila.

Al principio del 2016 le entrate sono 33 mila euro, le spese 66 mila. Soldi sempre coperti da versamenti in banca fatti dal poliziotto. Per i giudici questi movimenti sono di provenienza illecita.

Come raccontato dall’amico narcotrafficante, il narcotrafficante contatta il poliziotto proprio perché sa che è oberato dai debiti. E l’agente lo avrebbe aiutato a passare i controlli in quattro occasioni su sei viaggi.

L’ultimo, risalente al 1° maggio 2016, gli è stato fatale quando è sorpreso con sei chili di cocaina.

Nelle motivazioni della sentenza il dubbio è che l’organizzazione abbia avuto altri appoggi. Motivo della richiesta: “Se hai uno affidabile, faremo passare lui, io farò confusione ai controlli e gli operai porteranno fuori lui. Ci siamo studiati tutti i turni e i nomi”.

Scrivono i giudici: “Il richiamo ai turni (…) conferma il coinvolgimento (…), atteso il riferimento a più soggetti chiamati operai”.