Giuseppe e Mario, chi sono i due Ferrovieri che hanno perso la vita nel Frecciarossa

Si chiamavano Giuseppe Cicciù e Mario Dicuonzo i due macchinisti morti questa mattina nell’incidente a Lodi, altezza di Casalpusterlengo, che ha coinvolto un Frecciarossa

Il primo aveva compiuto 51 anni ad agosto, era originario di Reggio Calabria, il secondo 59 anni da poco, il 20 gennaio ed era di Capua, nel Casertano.

I due ferrovieri si trovavano nella motrice del treno che – per cause ancora da accertare – all’altezza di uno scambio è andata sul binario sbagliato, finendo contro un deposito, mentre il resto del treno continuava la sua corsa su un altro binario

“Lavorava da tanti anni come macchinista, è stato uno dei primi sui nuovi treni dell’Alta velocità. Era una persona con grande esperienza, non certo un ragazzino, non era certo uno appena arrivato”, ha detto il segretario lombardo della Fit Cisl Giovanni Abimelech parlando di Cicciù, che su facebook a ottobre aveva scritto: “La prevenzione è da sempre l’arma migliore!”. Poche parole che sono state il suo ultimo post sul social e si riferiva alla campagna di Trenitalia per la prevenzione del tumore.