Doveva andare in pensione ma è rientrato per l’emergenza: “colleghi contagiati e turni estenuanti”. In prima linea all’ospedale di Codogno

Sono ben due medici contagiati e quattro in osservazione. Infermieri in prima linea. Personale giunto da Pavia

Codogno – Era in ferie e doveva andare in pensione il prossimo 29 febbraio ma davanti ad un’emergenza di tale portata è rientrato per prestare il proprio servizio. Si tratta di Giorgio Scanzi, 65 anni, primario all’ospedale di Codogno.

E così, la carriera si conclude proprio proprio nell’occhio del ciclone: è infatti proprio Codogno il primo focolaio da coronavirus individuato.

Risale a qualche giorno fa, il 21 febbraio, la prima positività al virus.

“Abbiamo ancora in osservazione tra i 24 e i 25 pazienti. I contagiati sono stati spostati nei reparti infettivi degli altri ospedali”. racconta il primario in un’intervista a Repubblica. Ma la situazione si starebbe stabilizzando.

E sui turni spiega: “si fanno turni estenuanti, diciamo che da venerdì siamo rimasti sempre qua, pur con alcune pause per riposare. Le dodici ore della giornata sono coperte. Ci hanno mandato dei medici dal Policlinico di Pavia di rinforzo, in caso contrario non ce l’avremmo fatta”