Un complice del 15enne ucciso dal carabiniere: “ci servivano i soldi per entrare in discoteca”

“Il ragazzo ha confermato che era la prima volta che commetteva un’azione di questo genere e che, quella sera non aveva compiuto altre rapina prima di quella sfociata in tragedia”, ha detto l’avvocato Mario Bruno, legale del 17enne.

Al termine dell’interrogatorio di garanzia il gip ha convalidato il provvedimento di fermo emesso nei confronti del giovane. Il giudice ne ha disposto il collocamento in una comunità di recupero.

Stando a quanto emerso finorai, il 15enne ucciso aveva un Rolex e una collanina d’ oro all’ interno della tasca, presumibilmente, secondo gli inquirenti, il bottino di un’ altra rapina o di una ricettazione su cui sono in corso le indagini. – TGCOM24