Coronavirus, il farmaco Tocilizumab è efficace. Richiesta ufficiale per curare 250 malati: “siamo tutti molto eccitati per quanto accade”

Subito un protocollo nazionale per estendere l’impiego di tocilizumab, farmaco anti-artrite, nei pazienti contagiati da coronavirus ed in condizioni critiche. Lo chiede l’oncologo Paolo Ascierto, dellì Istituto”Pascale” di Napoli.

Il Coronavirus non ha un vaccino ancora pronto a combatterlo. Ogni ospedale e dottore allora in questo periodo cerca delle cure conosciute da poter adottare per alleviare il dolore. Particolarmente efficace si è mostrato un farmaco anti-artrite che funziona sui malati di Covid-19 affetti anche da polmoniti severe.

Il medico del Pascale guida una equipe con l’infettivologo del Cotugno, Montesarchio: “Siamo tutti molto eccitati per quanto accade, ma il trionfalismo è fuori luogo”. Uno dei due ammalati sarà presto estubato

Il gruppo di medici di Napoli che lo ha testato chiede all’Aifa l’autorizzazione per usarlo su più pazienti

“Il farmaco ha dimostrato di essere efficace contro la polmonite da Covid-19 – afferma Ascierto – a Napoli sono stati trattati i primi 2 pazienti in Italia, in 24 ore la terapia ha evidenziato ottimi risultati e domani sarà estubato uno dei due pazienti, perché le sue condizioni sono migliorate. Ieri, iniziato il trattamento ad altre 2 persone ed oggi ne tratteremo altre due”.

L’intuizione di utilizzare un farmaco biologico anche per covid-19, spiega un articolo della redazione napoletana di Repubblica, è frutto di un’elaborazione logica.

Che Ascierto, ha fatto sua prima ancora di sapere che in Cina i colleghi alle prese con il coronavirus avevano anche loro intrapreso la stessa strada: “Tolicizumab è somministrato nell’immunoterapia di tumori solidi con gli anticorpi B specifici.. Intendiamoci, non sostituisce le terapie antivirali e non è indicato a tutti i pazienti affetti da Covid- 19, ma va riservato ai soli casi che presentano alti livelli di Interleuchina 6 – con polmonite severa -. In queste condizioni sembra in grado di limitare l’aggravamento dell’Ards, la sindrome da di stress respiratorio che costringe noi medci a intubare il paziente ” .