Coronavirus, l’infettivologo: “sciarpe e foulard al posto delle mascherine? Presa in giro”

“Bisogna essere seri perchè sennò qui prendiamo in giro la gente. Vorrei sapere qual è l’evidenza scientifica che mostra che utilizzare sciarpe e foulard per evitare di diffondere il contagio del Coronavirus?”.

Il direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti spiega al sito dell’emittente ligure PrimoCanale l’uso di sciarpe e foulard, criticando in modo indiretto le Regioni e i Comuni che hanno deciso di rendere obbligatorio l’uso di mascherine o comunque coprirsi naso e bocca quando si esce di casa. Gli esempi son quelli di Lombardia e Toscana.

“Le regioni e i comuni che decidono di renderle obbligatorie devono prima di tutto far si che ci siano. Se pensiamo a un obbligo nazionale di mascherine parliamo di un fabbisogno di miliardi di mascherine, altrimenti si fa una cosa difficile da applicare, perchè dopo che la indossi tutto il giorno bisogna cambiarla”.

“Sin dal principio sin è fatta tanta confusione, parlano tutti tranne chi dovrebbe. Ricordiamo – precisa Bassetti – che le mascherine chirurgiche se non posso avere il distanziamento sociale di un metro e mezzo due possono essere utili: ad esempio sull’ascensore, sul bus, sul treno, in alcuni supermercati, ecco in questi casi può essere utile per evitare di contagiare gli altri, ma non bisogna pensare che sia la soluzione di tutti i mali. Perchè se poi ci tocchiamo il viso, gli occhi, la bocca o il naso anche se ho la mascherina rischio di prendere il virus ugualmente. Poi se vado in moto o sto camminando da solo credo che non abbia senso indossarla”.