Usa: indagini su nascita coronavirus. 007 “tra le possibilità’ quella di un incidente”

Dirigenti dell’intelligence Usa e della sicurezza nazionale americana stanno esaminando tra le possibilità quella che il nuovo coronavirus sia nato, più che in un mercato, in un laboratorio di Wuhan e che si sia diffuso a causa di un incidente.

Lo riferisce la Cnn citando varie fonti a conoscenza del dossier, che ritengono però prematuro trarre qualsiasi conclusione.

Ieri il Washington Post aveva riportato la notizia di due cable di diplomatici Usa a Pechino

Mercoledì il Washington Post aveva riportato la notizia, che due anni prima che scoppiasse la pandemia, diplomatici dell’ambasciata americana a Pechino visitarono diverse volte l’istituto di virologia di Wuhan (Wiv) e rimasero così preoccupati da mandare a Washington due “cable” (sensibili ma non classificati) ammonendo sulle inadeguate condizioni di sicurezza del laboratorio, che conduceva rischiose ricerche sui pipistrelli.

L’appello cadde nel vuoto

L’autore dell’articolo del Wp scrive che un alto dirigente dell’amministrazione Usa gli ha riferito che i cable forniscono un ulteriore elemento di prova della possibilità che la pandemia sia frutto di un incidente nel laboratorio di Wuhan.

E sostiene che la versione di Pechino che il virus è emerso dal wet market di Wuhan è debole, citando ricerche di esperti cinesi su Lancet secondo cui il primo paziente noto di coronavirus, identificato il primo dicembre, non aveva legami col mercato e neppure oltre un terzo dei contagiati nel primo grande cluster. Il mercato inoltre non vendeva pipistrelli.

La Cina, qualche mese fa, aveva accusato gli Stati Uniti. LEGGI ANCHE: Coronavirus. L’accusa di Pechino: “è’ stato l’esercito americano a portare il virus a Wuhan?”