Coronavirus e boss mafiosi ai domiciliari, sindacato polizia penitenziaria: “Hanno vinto i criminali”

Per il sindacato: “Che servissero provvedimenti di carattere umanitario che garantissero il diritto alla salute dei detenuti appare chiaro ed avrebbero trovato la giusta natura in provvedimenti di clemenza rivolti a tutti quei detenuti immuni-depressi ed ultra settantenni, consentendo di trascorrere l’intero periodo di emergenza coronavirus ai domiciliari, ma è sconcertante inserire in questi anche chi ha commesso reati gravissimi. Nulla centra a mio avviso la natura di urgenza sanitaria per queste scarcerazioni, ma piuttosto appaiono di natura ideologica in continuità con un percorso già iniziato dopo la morte di Totò Riina, percorso che vuole l’abolizione del 41bs. Questo rappresenta uno dei momenti più bui degli ultimi 10 anni della storia della politica carceraria italiana che vede un passo indietro dello Stato di almeno 20 anni”.

Fonte: PalermoToday