Carabinieri finiscono in manette, le indagini condotte dai colleghi

Si erano presentati alla porta dell’abitazione di un cinese, imprenditore locale, dicendo di essere carabinieri e di dover fare una perquisizione.

Prato – All’interno della casa era presente la moglie in gravidanza e un amico: sotto la minaccia delle armi, i banditi si erano fatti consegnare 11mila euro in denaro.

Le loro azioni però sono state riprese da una telecamera di sicurezza installata nell’appartamento. Proprio da quelle immagini i carabinieri sono riusciti ad identificare i malviventi, comparando i loro volti con le foto archiviate nelle banche dati.

Per quella vicenda, spiega il quotidiano La Nazione, che risale ad un anno fa – era maggio 2019 – gli inquirenti avevano già proceduto a diversi arresti: un carabiniere, considerato la mente del colpo, due venditori ambulanti di frutta della Campania, che avevano creato il contatto con i tre esecutori materiali del colpo.

Oggi arriva un altro arresto, si tratta di un altro Carabiniere in servizio da qualche giorno a Firenze. Anche lui è considerato una delle menti della rapina; ora si trova ai domiciliari, dopo l’ordinanza firmata dal gip su richiesta della Procura.

A condurre le operazioni sono stati i loro stessi colleghi del nucleo investigativo.

A quanto si apprende, i due carabinieri stavano architettando una rapina ai danni di un portavalori ma non riuscirono a mettere in piedi il colpo; per questo ripiegarono sull’imprenditore cinese, considerato un obbiettivo più facile.