“Ti spacco la faccia”. Insulti e violenze in una struttura protetta per disabili

Due operatori sanitari ed assistenziali sono stati posti agli arresti domiciliari perché ritenuti responsabili di maltrattamenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di persone ricoverate presso strutture socio sanitarie. Ad eseguire il provvedimento sono stati i carabinieri di Settimo Milanese. foto archivio / fonte skytg24

L’inchiesta

Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano avviate dopo la denuncia dei responsabili della struttura, sono state eseguite con intercettazioni ambientali e telecamere installate in alcune stanze della residenza, che ospita persone con disturbi psichici, e hanno documentato condotte violente e lesive della dignità personale, a partire dal gennaio 2020, nei confronti di un uomo e una donna (di 46 e 38 anni) affetti da autismo infantile e grave ritardo mentale.

Le accuse agli operatori

Secondo gli inquirenti, i due avrebbero trasformato la struttura in un “lager”. Gli assistiti ricevevano percosse al viso e al torace ed erano immobilizzati agli arti; erano costantemente insultati e minacciati ( “mettiti a dormire rompipalle”, “ti spacco la faccia”). Il gip analizzando il quadro indiziario ha evidenziato “la particolare efferatezza delle azioni criminose, idonee a tramutare la struttura sanitaria in un vero e proprio lager”.