“Ti spacco la faccia”. Insulti e violenze in una struttura protetta per disabili

Il procuratore aggiunto Letizia Mannella: “Tenere alta la guardia”

In questo periodo in cui nelle Rsa e nelle strutture protette i parenti non possono entrare per fare visita ai loro cari per via del coronavirus “è necessario che le persone a cui i pazienti sono affidati tengano alta la guardia e vigilino ancora più sul loro personale”. A spiegarlo è il procuratore aggiunto Letizia Mannella, a capo del Pool per la tutela delle fasce deboli, che ha condotto l’inchiesta. “Con l’isolamento aumenta il rischio che persone deboli siano vittime di persone già per loro natura violenta e che sfoghino la loro aggressività e frustrazione”, ha spiegato il magistrato. Da qui l’invito “a tenere alta la guardia” ai responsabili delle strutture, come è accaduto in questo caso con la denuncia tempestiva della dirigenza della comunità.

Fonte: skytg24