Un carabiniere ha rischiato di morire ad un posto di controllo, ma non se ne è parlato

Un militare dell’Arma dei Carabinieri ha rischiato di morire, in servizio, ad un posto di controllo.

Erano passati appena pochi giorni dall’omicidio di Pasquale Apicella, il poliziotto 37enne che ha perso la vita nella notte tra il 26 e il 27 Aprile, tentando di impedire un furto ad un bancomat da parte di una banda organizzata.

Per quel terribile evento, sono state arrestate quattro persone di etnia rom.

Pochi giorni dopo, il 1 Maggio, giorno della festa dei lavoratori, un collega dell’Arma ha rischiato la propria vita ad un posto di controllo.

E’ stato arrestato la scorsa notte a Portici, nel napoletano, l’autore della grave e pericolosa trasgressione. I militari carabinieri della locale stazione erano impegnati nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, finalizzato anche al rispetto dei decreti anti contagio.

Uno dei due militari è sceso dalla “gazzella” per fermare il centauro ma questi non si è fermato e l’ha investito. Il carabiniere, per fortuna, ha riportato ferite lievi e una prognosi di quattro giorni.

Il 43enne, risultato in affidamento ai servizi sociali, viaggiava sprovvisto di patente e polizza assicurativa: è stato arrestato e messo ai domiciliari.