Chi è il Antonio Pappalardo, alla testa dei gilet arancioni

Ex generale dei Carabinieri, Antonio Pappalardo ha nelle scorse ore portato in piazza i Gilet Arancioni per manifestare il proprio dissenso nei confronti del governo, sostenendo che il coronavirus sia un grande inganno e manifestando la volontà di voler tornare alla lira.

Chi è Antonio Pappalardo, leader dei Gilet Arancioni che negli scorsi giorni ha portato in piazza centinaia di persone?

Palermitano, classe 1946, Antonio Pappalardo è un ex Generale dei Carabinieri. Da anni lo vediamo attivi in scenari della politica “minore”.

La sua Carriera è ricostruita da un articolo de Il Corriere a firma di Claudio del Frate. Il Generale, nel 1992 “viene eletto deputato nelle liste del partito socialdemocratico nel collegio di Roma. Nel crepuscolo della Prima Repubblica riesce ad arrivare a ricoprire anche la carica di sottosegretario alle finanze nel governo presieduto da Carlo Azeglio Ciampi (maggio 1993)”

Poi trascorsi in Alleanza Nazionale, Movimento per le Autonomie dell’allora Raffaele Lombardo, per poi tornare al Psdi.

Poi, con la “nuova” politica, i movimenti popolari

In passato lo abbiamo visto vicino ai forconi. Poi ancora, il tentativo di notificare a Sergio Mattarella un ordine di arresto “in nome del popolo italiano, ritenendo abusiva la sua azione di presidente” si legge ancora nell’articolo del Corriere.

Sulla scia del ‘successo’ delle proteste dei Gilet Gialli francesi, che nel corso dei mesi hanno messo in seria difficoltà il governo d’oltralpe, ecco l’idea dei “gilet arancioni”.

“Si scaglia contro il “regime comunista” di cui l’Italia sarebbe preda, proclama di “voler stampare moneta” – dice ancora Del Frate “Ultima sua battaglia è quella contro il coronavirus, o meglio quella che l’ex militare ritiene un espediente che serve solo ‘a tenere il popolo agli arresti domiciliari'”

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