LA NUOVA INCREDIBILE SCOPERTA: La salute in una goccia di sudore. Ecco come

Informazioni a profusione

«Il sudore è ricchissimo d’informazioni fisiologiche, – ha spiegato Ali Javen, autore leader dello studio pubblicato su Nature – un fluido corporeo perfetto per il monitoraggio attraverso sensori indossabili e non invasivi». L’obbiettivo è di fornire allerte in tempo reale, e in tempo utile, quando le condizioni mediche destano preoccupazioni, per esempio se è il caso di prendere un farmaco, oppure più banalmente se il corpo è disidratato e bisogna affrettarsi a bere un bel bicchiere d’acqua. Usare il sudore allo scopo non è cosa banale: già si fa, per rilevare certe patologie piuttosto che l’uso e l’abuso di certe sostanze, ma passando via laboratorio, con i tempi e gli oneri che ciò comporta. In questo caso, le analisi sono immediate e a getto continuo, e riguardano biomarcatori multipli esaminati simultaneamente.
Il tutto, con un supporto ingombrante come un orologio, invece di un normale dispositivo elettronico grande come una scatola da scarpe.

Mini-laboratori indossabili

La «tecnologia medica digitale prêt-à-porter», ossia quei congegni indossabili che rilevano e monitorano determinate condizioni mediche, anche gravi, sta passando rapidamente dai laboratori ai mercati. Dall’epilessia al diabete, sono sempre più numerose le patologie nel mirino di queste nuove applicazioni, che hanno un enorme potenziale, anche a livello economico. Negli Stati Uniti, dove devono essere approvati dalla US Food and Drugs Administration, la carica è cominciata. L’iter è: dimostrare i benefici clinici di questi apparecchi, farli approvare, e poi proporli
in massa a consumatori e possibili beneficiari. Secondo Soreon Research, specializzata in ricerche nel settore, questo mercato passerà dai 2 miliardi di dollari del 2014 ai 41 miliardi nel 2020, con un tasso di crescita annuo del 65 percento.

Fonte: Il Corriere
12/2/2016