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IMG_8985-kAzE-U107082386040VPD-1024x576@LaStampa.it (1)È un giovane italiano il ricercatore che per primo ha osservato le onde gravitazionali. Si chiama Marco Drago, ha 33 anni. Laurea a Padova, ora lavora al centro di calcolo «Atlas» del Max Planck Institute a Hannover: qui analizza alcuni dei dati in arrivo dalle due grandi antenne di «Ligo». È questo «cervello in fuga» che ha ricevuto, lo scorso 14 settembre, la mail d’«allerta» con i dati della scoperta destinata a diventare storica. «Era poco prima di pranzo, quando ho aperto la mail che il nostro sistema invia in automatico e ho visto subito che c’era qualcosa di particolarmente interessante», racconta. Era il segnale tanto atteso e adesso Drago è tra le centinaia di ricercatori che hanno firmato il fondamentale studio pubblicato ieri su «Physical Review Letters».

 

Quanto è emozionato? Si rende conto che con questa scoperta rischia di vincere il prossimo Nobel per la Fisica?  

«Certo. Ma presumo che il Nobel andrà ai pionieri che hanno ideato gli interferometri e iniziato il progetto di costruzione».

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