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1571115_johnsonIl colosso farmaceutico multinazionale statunitense Johnson & Johnson è stato condannato a versare 72 milioni di dollari alla famiglia di Jacqueline Fox, una donna di 62 anni di Birmingham, in Alabama, morta nell’ottobre scorso per un cancro alle ovaie: i medici, che le diagnosticarono la malattia tre anni fa, hanno infatti collegato lo sviluppo del tumore al talco contenuto in due prodotti che la donna ha usato per 35 anni, Baby Powder e Shower to Shower. La compagnia è stata riconosciuta colpevole di aver mentito ai consumatori e alle autorità di controllo e di non averli informati che i suoi articoli a base di talco potevano provocare un tumore, pur essendone a conoscenza dal 1980.
La decisione presa lunedì notte dai giudici di St. Louis è la prima di questo tipo, su oltre mille casi in tutti gli Stati Uniti, che riconosca un risarcimento a favore di una vittima. Nel 2013 una donna che aveva sviluppato un cancro alle ovaie e aveva denunciato Johnson & Johnson si era vista dare ragione da una giuria federale del South Dakota, ma non le era stato riconosciuto alcun indennizzo.

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