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meningiteDue giorni fa si era vaccinato, ma il batterio si era già insinuato nel suo corpo. Per essere efficace, il vaccino ha bisogno di almeno un mese per garantire un’immunità protettiva. La meningite C ha un periodo di incubazione compreso tra 4 e 10 giorni, e che i sintomi erano quelli della meningite, i dottori del pronto soccorso di Pescia l’hanno capito subito.

Il sessantaduenne si è presentato la mattina di giovedì 25 febbraio all’alba all’ospedale Cosma e Damiano. Pensionato, residente a Chiesina Uzzanese (stesso comune di Cristiano Giannessi, il trentenne colpito da meningite C un mese e mezzo fa ). Stava male, i sanitari hanno rilevato uno stato clinico riconducibile a una sepsi. Il pensionato si è aggravato con rapidità nelle ore successive, finendo in choc settico. I sanitari si sono messi in moto con una serie di azioni che stanno diventando tristemente frequenti: invio delle analisi del sangue al laboratorio di immunologia dell’Azienda ospedaliera universitaria Meyer di Firenze e terapie del caso a Pescia. Ma l’ospedale pesciatino non ha una rianimazione con reparto d’isolamento per malattie infettive, e nell’ospedale più vicino – il San Jacopo di Pistoia – non erano disponibili posti letto. Il 62enne è stato quindi trasferito al Santo Stefano di Prato, dov’è ricoverato nel reparto di terapia intensiva, in prognosi riservata.

Le prime voci di un nuovo caso di meningite C sono iniziate a circolare già dal mattino, ma per la conferma l’Azienda di Area vasta centro (che comprende anche gli ospedali di Pistoia e Pescia) ha atteso il responso del Meyer. Un responso che non ha lasciato dubbi: infezione da meningococco di tipo C. Il Dipartimento di prevenzione dell’area pistoiese ha avviato l’indagine epidemiologica e sta sottoponendo alla profilassi le persone che nei quattordici giorni precedenti l’insorgenza della malattia hanno avuto contatti ravvicinati con il paziente. I primi, naturalmente, sono stati i familiari. Dall’inchiesta epidemiologica al momento è risultato che il sessantaduenne domenica scorsa, il 21 febbraio, ha pranzato nella trattoria “Da Santina” a Bagni di Lucca (in località San Cassiano di Controni): solo ed esclusivamente per chi avesse frequentato questo locale in quella data per il periodo del pranzo è raccomandata la profilassi antibiotica da assumere il prima possibile su indicazione medica. L’invito non riguarda coloro che hanno frequentato il locale in altri momenti e altre date. La profilassi, spiega l’Asl, deve essere eseguita anche se è stata fatta la vaccinazione meningococcica.

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