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TRUMPRomney non si schiera con uno dei candidati rimasti in campo a contrastare il magnate newyorkese limitandosi a dire che “le uniche proposte serie vengono da Ted Cruz, Marco Rubio e John Kasich, mentre Donald Trump dice di ammirare Vladimir Putin mentre dice che George Bush è un bugiardo”.

L’ex governatore del Massachusetts – stato dove Trump ha vinto martedì scorso le primarie con un consistente vantaggio – riconosce che “gli americani oggi provano una forte rabbia, in passato i nostri presidenti hanno preso questa rabbia, trasformandola in determinazione”. Ma questo non può avvenire con Trump: “Una persona disonesta e indegna di fiducia come Hillary Clinton non deve diventare presidente, ma la nomination di Trump lo renderà possibile”. Questo non è il primo attacco lanciato da Romney contro il miliardario newyorkese, che ha preso praticamente in ostaggio le primarie repubblicane, nonostante e forse proprio grazie all’opposizione dei vertici del partito. L’ex candidato alla Casa Bianca la scorsa settimana aveva suggerito che vi potesse essere “una mina vagante” nelle dichiarazioni dei redditi che Trump ancora non rende pubbliche.

Trump non aspetta neanche il discorso ufficiale per rispondere a Romney, via Twitter: “Io sono l’unico in grado di battere Hillary Clinton. Non sono un Mitt Romney, che non sa come vincere”. In un altri tweet chiede: “Perché 4 anni fa mi ha appoggiato?”

Fonte: Repubblica
3/3/2016

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