Divorzio d’oro da Telecom, Cattaneo se ne va con 25 milioni

Non a caso il ministro Claudio De Vincenti, presidente del Comitato per la Banda Ultralarga, osserva che, se «le scelte di governance di una grande azienda vanno seguite con rispetto e attenzione», «l’auspicio è che Telecom ritrovi la strada per impostare e realizzare investimenti strategici per lo sviluppo tecnologico e produttivo del nostro Paese».

Dal canto suo, Tim spiega che intende proseguire sul sentiero tracciato, dando vita a una seconda fase del piano di rilancio aziendale che prosegua verso gli obiettivi prefissati da Cattaneo. Primo fra tutti il piano fibra. E ringrazia il manager «per l’importante lavoro svolto e universalmente riconosciuto»: mai prima d’ora Telecom aveva visto un recupero tale da essere la prima società telco tra gli incumbent europei e Usa in termini di velocità di crescita della profittabilità. La successione è avviata, il cda di giovedì incoronerà il successore.

Quotidinao.net

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