Outlet, nell’uovo di Pasqua c’è lo sciopero. Confermata la protesta

Lo sciopero, a questo punto, è visto come l’unica forma di protesta, eclatante.

«Non sarà una semplice astensione dal lavoro. Bloccheremo la strada o individueremo altre forme», spiega Favola. Intanto i lavoratori hanno scelto i loro rappresentanti, una quindicina in tutto, tra delegati sindacali e “portavoce” nominati per acclamazione.

«Il percorso è solo iniziato. I lavoratori non saranno lasciati soli, devono capire che la loro forza sta nell’unione». Suonano come parole d’altri tempi, nell’epoca del commercio online e della liberalizzazione.

Ma il problema è reale. Organizzarsi non è facile, il datore di lavoro non è unico: sono più o meno tanti quanti i negozi del centro outlet più grande d’Europa, oltre duecento.

La direzione, però, è una sola ed è quella che stabilisce orari e calendario. «Hanno iniziato con il modificare l’orario di apertura, prolungandolo, fino alle 20, o alle 22 in alcune occasioni. Poi ci dicono che dobbiamo lavorare anche a Pasqua.

Ci faranno lavorare anche il giorno di Natale, prossimamente?» dicono i lavoratori.

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