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Boss della camorra evade dal carcere: è caccia al “macellaio”

Il boss Alessandro Menditti, di Recale (Caserta), erede della famiglia camorristica dei «macellai» e affiliato al clan Belforte, arrestato nel 2012, è evaso nella notte dal carcere di Frosinone

Il boss Alessandro Menditti, di Recale (Caserta), erede della famiglia camorristica dei «macellai» e affiliato al clan Belforte, arrestato nel 2012, è evaso nella notte dal carcere di Frosinone insieme con un detenuto albanese che però è stato catturato subito.

Menditti, vicino anche ai Casalesi secondo gli investigatori, è riuscito a scappare calandosi con lenzuola annodate e trasformate in una corda dopo aver segato le sbarre di una finestra, dietro al televisore. Poi lui e l’albanese hanno raggiunto il tetto del carcere da dove si sono calati ma il secondo, trovato peraltro in possesso di due telefonini, è caduto procurandosi lesioni alla colonna vertebrale.

I due erano reclusi in regime di alta sicurezza secondo il sindacato Fns Cisl. Menditti deve ancora scontare dieci anni di carcere. Battute sono in corso sia nel Lazio sia in Campania per rintracciare l’evaso. Massimo Costantino, segretario Fns Cisl Lazio: “Da tempo denunciamo la mancanza di personale e il sovraffollamento del carcere”.

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