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Oltre tre secoli di carcere per i capi del clan Contini e il loro esercito di narcos e capipiazza, spacciatori e sentinelle armate. La sentenza è stata firmata dal giudice Claudia Picciotti a conclusione del processo che si è svolto con il rito abbreviato.

Passa la tesi della Procura antimafia (pm Ida Teresi). Associazione finalizzata al traffico di droga con l’aggravante della transnazionalità e armi sono i capi di imputazione.

E’ il processo sulla droga importata dall’Olanda, sull’amnesìa venduta a 5 euro perché si può vendere anche ai ragazzi che «ne comprano 3 o 4 e stanno a posto per tutta la giornata», sulla tangente che i narcos devono versare al clan di camorra (le somme oscillano tra 50mila e 35 mila euro al mese), sul sistema delle puntate che, per l’acquisto di grossi carichi di cocaina, hashish e amnesìa, prevede che i manager del clan comprino sulla carta quote dell’impresa che investe nel business.

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