38enne pratica autoerotismo in autobus, sentenza ribaltata in appello: “era Domenica e non c’erano bambini”

Una sentenza che fa discutere, un uomo denunciato dopo aver praticato autoerotismo su un autobus è stato assolto

Assolto, secondo quanto spiegato da Il Secolo d’Italia e Il Giornale “perché era domenica e non c’erano bambini in giro”.

I fatti, spiega il Secolo d’Italia, risalgono a due anni fa “quando un nigeriano di 38 anni fu ripreso da un cellulare mentre si masturbava sulla corriera della Trentino Trasporti che da Trento porta fino a Canazei. Il video fu pubblicato sui social ed esplose il caso. Il nigeriano rintracciato dai carabinieri fu subito denunciato per atti osceni in luogo pubblico”

Secondo quanto emerso dalle indagini, come riporta il Giornale, pare che l’uomo avesse ricevuto delle immagini pornografiche sul cellulare e, senza preoccuparsi di essere su un autobus pubblico, avrebbe iniziato a masturbarsi senza controllo. Per l’uomo – che aveva ammesso le proprie responsabilità ed era risultato recidivo – furono prima disposti i domiciliari e, poco dopo, arrivò la condanna a tre mesi di reclusione.

Ma due anni dopo in appello la sentenza è stata ribaltata e il nigeriano è stato assolto dalla Corte di Appello. I giudici di secondo grado hanno accolto le tesi della difesa. Il reato è punibile solo se il fatto avviene “all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano”. Non era il caso del nigeriano.”



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