I 7 sintomi che fanno pensare a una carenza di ferro o anemia

Stanchezza
È indubbio che la stanchezza sia il sintomo più tipico di una riduzione del livello di ferro nel sangue. Scarseggiando tale elemento, infatti, l’emoglobina non riesce a trasportare correttamente i livelli di ossigeno nel sangue. Questo può portare a una sensazione di stanchezza cronica e affaticamento anche durante lo svolgimento di compiti relativamente leggeri. Non a caso, uno studio pubblicato sul Journal of American College of Nutrition ha evidenziato come un aumento di ferro attraverso alimenti e integratori possa migliorare il benessere generale, riducendo la stanchezza cronica. Questo, è stato successivamente confermato da altri studi, più recenti, che hanno mostrato come l’integrazione di ferro può migliorare la salute anche nelle donne non-anemiche che hanno la ferritina bassa.

Pallore cutaneo

Altro sintomo di cui si sente parlare quando ci si riferisce all’anemia è il pallore cutaneo. Non si tratta di avere semplicemente una pelle più chiara del normale, ma un viso estremamente pallido. Questo avviene a causa del fatto che l’emoglobina conferisce al sangue un colore roseo e, se presente in quantità minime, la pelle può apparire esageratamente ‘spenta’. Per comprendere se è un problema di colore chiaro dell’incarnato o meno, basta osservare anche altre zone corporee. In caso di carenza di ferro, anche l’interno delle palpebre inferiore è estremamente chiaro. Lo stesso dicasi per le gengive e, in alcuni casi, le labbra.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche