Visite mediche, abolito il superticket: i cittadini non dovranno più pagarlo

I cittadini non dovranno pagare più il superticket dal primo settembre del 2020.

“Oggi diventano Legge l’abolizione del superticket, il più grande aumento del Fondo sanitario nazionale degli ultimi anni e tutte le misure destinate ad assumere medici, infermieri e personale. Così sosteniamo e rafforziamo il nostro Ssn e tuteliamo il Diritto alla Salute sancito dalla nostra Costituzione”.

Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza in occasione del 41esimo anniversario dell’istituzione dell’Ssn al quale il ministro augura un «buon compleanno».

Cos’è il ticket sanitario

Ogni volta che un cittadino, in possesso di una ricetta del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), usufruisce di una prestazione paga un ticket. Il ticket varia a seconda del valore della prestazione (al massimo è di 40 euro) ed è diverso da regione a regione.

Non tutti sono tenuti al pagamento, infatti alcuni cittadini sono esenti dal ticket.

Cos’è il superticket sanitario ce lo spiega il sito AltroConsumo

Il superticket sanitario, introdotto nel 2011, è un’aggiunta al ticket già pagato: 10 euro (definiti a livello forfettario) in più su ogni ricetta per le prestazioni ambulatoriali (visite ed esami specialistici).

Ogni regione poi ha avuto la facoltà di applicarlo in modo differente. Alcune, come la Liguria, hanno applicato direttamente i 10 euro sulla ricetta.

Questo ha comportato che prestazioni a costo contenuto, come gli esami di laboratorio di base o le radiografie, abbiano avuto improvvisamente aumenti del 30-40%, rendendo così il privato molto competitivo.

In Toscana il superticket è invece proporzionale al reddito e può arrivare a 30 euro per redditi superiori a 100 mila euro. In altre come Lombardia e Piemonte è proporzionale al valore della ricetta.

Inizialmente poteva arrivare a un massimo di 30 euro

in questo modo ogni ricetta poteva arrivare a un costo massimo di 66 euro (36 euro di ticket più 30 euro di superticket), oggi però l’importo massimo è stato ridotto a 15 euro.

Anche altre regioni hanno introdotto misure importanti per ridurre l’impatto del superticket, aumentando le quote di esenti, come nel Lazio dove gli over 60 da questa estate non lo pagano più, o addirittura eliminato del tutto (Emilia romagna, Sardegna, Valle d’Aosta, nella provincia di Trento e Bolzano e in Basilicata).