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Abusa della figlia della vicina. L’uomo, all’epoca trentenne, aveva costretto la ragazzina a rapporti plurimi. Una volta scoperto ha dichiarato di “averlo fatto piano, con delicatezza”

Come riportano la Tribuna, Il Gazzettino e Treviso Today, il rapporto tra vicini era di assoluta fiducia reciproca l’allora 30enne

aveva usato l’ascendente sulla minore per ottenere palpeggiamenti reciproci e rapporti sessuali completi, anche orali,

sul divano della sua abitazione dopo aver messo a dormire il fratello piccolo

La Corte d’Appello ha ridotto a sette anni e mezzo (in primo grado erano nove) la pena per l’uomo, oggi 36enne, aveva avuto rapporti con la allora 14enne

La donna, dovendosi assentare la sera per motivi di lavoro e fidandosi di lui, era solita affidargli la custodia dei due figli, la 14enne e un ragazzino di 10 anni.

 

 

A far scoppiare il caso era stata poi un’amica della ragazza 14enne che aveva raccontato tutto alla madre della ragazza,

la quale aveva poi organizzato un tranello nei confronti del trentenne

Davanti al giudice il ragazzo si è difeso affermando di averlo “fatto con dolcezza”

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