Abusa della nipotina e costringe il figlio a fare sesso con lui

Nel corso del processo, tenutosi a porte chiuse, sono state sentite svariate testimonianze, compresa quella, delicatissima, del figlio dell’imputato, che ha scelto di non costituirsi parte civile contro il padre. I familiari della nipotina, invece, lo hanno fatto affidandosi all’avvocato Cristina Zangerolami e chiedendo un risarcimento per quanto subito dalla piccola. I giudici le hanno riconosciuto 20mila euro di provvisionale, ovvero un anticipo immediato in vista di una successiva quantificazione dell’esatto ammontare del risarcimento spettante. L’uomo, che era difeso d’ufficio dall’avvocato Barbara Bisaglia, è stato anche interdetto a vita dai pubblici uffici e dichiarato decaduto dalla patria potestà.

il gazzettino

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