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L’ex comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette e l’ex comandante regionale della Sardegna Antonio Bacile sono stati rinviati a giudizio dal gup di Roma per abuso d’ufficio: entrambi sono accusati di avere adottato “illegittimi provvedimenti di demansionamento e trasferimento ad altri uffici” di un colonnello, di un luogotenente e di un tenente dei carabinieri; con lui è finito a giudizio anche Gianni Pitzianti, delegato del Cocer-Cobar, l’organismo di rappresentanza dell’Arma. Il processo inizierà il 5 novembre: il giudice ha fatto cadere l’accusa di omissione di atti di ufficio per Del Sette e Bacile. L’inchiesta era stata avviata dalla Procura di Sassari e poi trasferita a Roma per competenza territoriale.

Pochi giorni dopo aver ricevuto le carte del Comando Generale, la procura romana aveva chiesto l’archiviazione per tutti gli indagati, ma il gip Clementina Forleo aveva ordinato l’imputazione coatta: a Del Sette viene contestato il trasferimento del colonnello Giovanni Adamo, disposto per assecondare le richieste del sindacato interno.

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