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«Ti chiedo scusa amico mio, non avevo intenzione di farti del male»: si conclude così la lettera che il tredicenne che ha colpito con un coltello il compagno di scuola ha scritto al Mattino. Andrea (ma il nome è ovviamente di fantasia) ha preso carta e penna dopo aver visto le cronache dei siti internet. «Dopo aver letto i vari articoli pubblicati sono disperato – spiega – e mi rivolgo a voi per far sapere la verità. Sono io il tredicenne che ha trovato per caso il coltellino fuori scuola, e per gioco, lo ho provato prima su di me e ho detto “guarda come punge” e poi al mio compagno ho ripetuto: “punge proprio”».

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Andrea racconta cosa è successo lunedì in classe, e poi spiega. «Io stavo scherzando non avevo intenzione di fargli del male. Quando ho capito che gli ho fatto male gli ho chiesto scusa e gli ho dato un bacio sulla guancia. Dopo ho preso due o tre fazzoletti per aiutarlo. Lo so che ho sbagliato, anche solo il gesto non si dovrebbe fare. Eravamo in classe seduti vicino, non credevo che una cosa come questa portasse a tutto ciò».

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