Cina, uccide un poliziotto: tribunale lo condanna a morte

In Cina il tribunale di Luan ha condannato a morte Wang Yunli per aver ucciso un poliziotto con due coltellate.

Il caso ha molte analogie con quanto accaduto lo scorso Luglio a Roma.

In Cina, racconta il quotidiano Il Giornale, un uomo è stato condannato alla pena di morte per aver ucciso un poliziotto.

Stando a quanto riportato da alcuni media cinesi e varie ong, lo scorso 8 luglio Wang Yunli è stato condannato pubblicamente a morte per aver ucciso un poliziotto nel villiaggio di Bian Laozhuang, a Xidian Town, nella provincia di Anhui.

L’episodio è avvenuto il 28 settembre 2018; quel giorno l’agente Xu Chuanbao, 44 anni, era partito dall’ufficio di pubblica sicurezza della contea di Huoqui per un’ispezione.

Dopo essersi imbattuto in Wang, in palese stato di ubriachezza, l’agente ha chiamato il suo ufficio per cercare supporto. Proprio in quel momento Xu è stato colpito da Wang nel petto e nell’addome con un coltello affilato; due fendenti fatali che gli sono costati la vita.

Ora le indagini sono terminate e il Tribunale di Luan ha usato il pugno durissimo per l’omicida del servitore dello Stato: accusato di omicidio intenzionale, Wang è stato privato dei diritti politici a vita e condannato a morte.

Dovrà inoltre risarcire un querelante di 13.963 dollari e 53 centesimi.