In albergo la figlia, poi l’accusa “È un pedofilo”, e arriva la polizia

Doveva essere una vacanza indimenticabile e lo è stata, ma in senso negativo. Un 46enne vedovo e sua figlia, di 13 anni, hanno infatti passato gran parte del loro soggiorno bloccati in un hotel prima dallo staff e poi dalla polizia, intervenuta dopo una segnalazione. Il motivo è incredibile: tutti erano convinti che Craig Darwell, inglese di Leeds, fosse un pedofilo, e che la figlia che lo accompagnava fosse la sua vittima. La storia ha fatto il giro dei siti di informazione britannici: dal Sun al Mirror, passando per Daily Mail e Telegraph.

Il clamoroso malinteso è avvenuto quando Craig e Amelia Rose, detta Millie, si sono presentati in un albergo del Surrey per passare qualche giorno in un parco divertimenti. La ragazzina, infatti, aveva compiuto 13 anni e il papà, che ha perso la moglie quando la figlia aveva appena quattro anni, aveva deciso di fare una breve vacanza con lei. Quando Craig prenotò, a gennaio, non trovò alcuna stanza doppia con i letti singoli e fu costretto a sceglierne una con il letto matrimoniale. Una volta giunti alla reception della struttura per il check-in, i due sono stati fermati dallo staff che ha chiamato la polizia.

 

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