Accusati di essere violenti, ma i poliziotti non ci stanno: “non ci sono parole, vergogna”

Mentre una parte politica si schiera in massa con Stefano Fassina, visitato in ospedale in seguito a una caduta a terra dopo aver preso parte ad un blocco ‘forzato’ dalla polizia a Roma, il malumore tra le forze dell’ordine cresce.

Da notare: mentre alcuni parlamentari chiedono le teste dei celerini, nelle immagini diffuse dall’agenzia vista la situazione è chiara: nessuna violenza da parte degli agenti, non un manganello e gli agenti sono persino senza caschi protettivi.

E’ intervenuto, a proposito della nota vicenda (ne abbiamo parlato QUI: Tafferugli con la Polizia, ferito il parlamentare Stefano Fassina ) il segretario del sindacato FSP Polizia di Stato Valter Mazzetti, concentrandosi soprattutto sulle dichiarazioni del Ministro dell’Interno Lamorgese che avrebbe chiesto verifiche al Capo della Polizia Franco Gabrielli: “Se Luciana Lamorgese ha il dubbio che le Forze di Polizia sappiano intervenire in maniera corretta e non in violazione di leggi allora ha sbagliato mestiere” ha detto amareggiato il segretario.

LEGGI ANCHE: Parlamentare ferito a Roma, gli agenti: “il Ministro dell’Interno ha dubbi sul nostro lavoro?”

Molto duro anche Andrea Cecchini, segretario di Italia Celere. Alcuni dettagli poi, li rivela il quotidiano Il Giornale che ha avuto modo di parlare con alcuni agenti protagonisti ” “Non abbiamo usato la forza – hanno assicurato gli agenti coinvolti ai colleghi – abbiamo solo avanzato e loro non si sono spostati. Poi a un certo punto Fassina è caduto”. Non solo. Il deputato “è stato anche circoscritto per evitare che si facesse male” e, riportano i poliziotti, “diceva: ‘Lo sapete che sono un parlamentare?'”.

Nessun uso della forza e ora Italia Celere si dice pronta a denunciare chiunque abbia parlato di “cariche”. “Ieri nel torto c’era chi ha commesso una resistenza attiva contro i poliziotti”, insiste Cecchini al Giornale. Fassina “si è messo in mezzo e ha impedito alla polizia di adempiere al proprio lavoro. È stata resistenza attiva, che oltre ad essere un reato è soprattutto inaccettabile. Dovrebbe vergognarsi”.

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