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SOS1307477Pompei (Napoli), 20 settembre 2013 – E’  stato sospeso dal servizio l’insegnante dell’Istituto Bartolo Longo di Pompei accusato di aver abusato di alcuni studenti della scuola, all’interno della sua abitazione nella quale i ragazzi si recavano per ripetizioni pomeridiane. Lo ha reso noto monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo del Santuario di Pompei cui fa capo l’istituto.

L’uomo, agli arresti domiciliari, accusato di pedofilia, è sposato. Gli abusi non sono mai stati perpetrati all’interno dell’istituto religioso, ma la città mariana è sotto choc per la notizia; i fatti risalgono a circa un anno fa e da maggio i carabinieri della stazione locale hanno accertato che i sospetti di un papà, per rivelazioni ricevute dal figlio, erano vere.

«Il solo pensiero di presunti abusi di natura sessuale commessi ai danni di bambini è odioso e raccapricciante – ha commentato l’arcivescovo di Pompei, monsignor Caputo – Di fronte ad un asserito crimine tanto grave, il pensiero corre subito alle vittime e alle loro sofferenze. Il cuore del vescovo è vicino ad essi e alle loro famiglie. In questo senso, l’affidamento alla Magistratura, nel cui operato si esprime incondizionata fiducia, rappresenta la garanzia di una ricerca della verità che il supposto reato rende più viva e urgente, anche per lo stesso accusato e la sua famiglia. E ciò al di là delle circostanze, ancora da verificare, sui luoghi e sul tempo in cui gli abusi avrebbero avuto luogo. In attesa di tali accertamenti, l’ insegnante è stato sospeso dal servizio».

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