Addio a Gigi Russo, un poliziotto d’altri tempi

Marghera perde Luigi Russo, poliziotto  vecchio stampo che per trent’anni ha lavorato, vissuto e fatto propria la realtà del territorio.  Russo aveva 73 anni ed era malato da tempo.

Nato a Taranto negli anni della guerra, si era arruolato nel 1962 nell’allora Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, antenato dell’odierna Polizia di Stato.

Giunse a Marghera nel 1969 e fu attivo nel Movimento per la Riforma e la Sindacalizzazione del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, culminato con la smilitarizzazione del corpo di Polizia e l’approvazione della legge di riforma del 1° aprile 1981, nr. 121,  in un periodo segnato dalla ferocia di una criminalità che fino ad allora aveva raccontato di rapine quotidiane finite nel sangue, omicidi di mafia, sequestri di persona, terrorismo e durissimi scontri di piazza.smilitarizzazione polizia 1981 2011

Tra i primi membri del sindacato di categoria Siulp, aveva fatto del concetto di polizia di prossimità, controllo del territorio e vicinanza al cittadino le proprie ragioni. Da anni attivo nel volontariato, ha prestato il suo impegno fino all’ultimo. Nel 1990, ancora in servizio fonda A.S.Di.Ve, l’Associazione Sportiva Disabili Venezia organizzando e partecipando attivamente a campionati di Torball e calcio a cinque per ipovedenti e non vedenti. Dopo la pensione nei primi anni 2000, diviene titolare e presidente della società di vigilanza Securvigilar.

Apprezzato da colleghi, cronisti e cittadini viene così ricordato: «Una persona il cui senso del dovere ha sempre
avuto la precedenza senza per questo tralasciare mai le attenzioni verso i propri cari». Russo «è stato un esempio
per tutti coloro che ha incontrato sulla propria strada».

Mauro Armelao (Ugl Polizia) racconta su La Nuova Venezia: «Quando sono entrato in polizia nel 1990 il primo poliziotto con cui ho parlato è stato lui. Se ne va una memoria storica,
un pezzo della storia della polizia. Un poliziotto dal cuore grande».

Luigi “Gigi” Russo lascia moglie, figlia e nipoti. Venerdì 13 febbraio verrà allestita la camera ardente, i funerali
verranno celebrati sabato alle 9, nella chiesa di San Michele Arcangelo a Marghera. Tra i presenti, anche gli
uomini della Polizia di Stato in uniforme di servizio.

LAURA CIPO

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