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La signora Amina Wolf, presidente del circolo pensionati di Sant’Antonio, in Bolghera, stava tornando a casa, dopo una gita a San Michele.

Intorno alle 19 è scesa dal pullman e si è incamminata. Con lei, ovviamente, l’inseparabile Angel, un meticcio adottato al canile qualche anno fa: un cane che, grazie alla signora, dopo una vita di sofferenze in Spagna, aveva trovato affetto. «Anche troppo, era un principino: l’ho preso con me e siamo diventati inseparabili», ammette.

In Bolghera, in via Anzoletti, appaiono a distanza due ragazzi: al guinzaglio un pitbull, un altro cane nero di grossa stazza e uno piccolo. La signora attraversa la strada, ma anche i ragazzi lo fanno. Poi il fattaccio.

Tutto avviene in una frazione di secondo: il pitbull scatta, l’esile ragazza che teneva il guinzaglio non riesce a contenerne la forza, e il cane si avventa sul piccolo Angel. Lo azzanna facilmente, perché non indossa la museruola: un morso, poi un altro. Anche il cane nero parte di corsa, sentendo forse l’odore del sangue.

«Tutto è durato un attimo. Poi abbiamo portato Angel dal veterinario ma, come si dice in questi casi, non c’era più nulla da fare».
La signora Wolf perde un grande amico. Ma vuole lanciare un appello.

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